Arrivo a Tokyo
Sono finalmente arrivato a Tokyo. Il biglietto standby con Air France non mi dava nessuna garanzia ma alla fine un posto lo hanno trovato nonostante l'aereo fosse completamente pieno. In realta finora ho fatto solo una puntata in citta. Avevo prenotato l'albergo a Narita, piccolo paese alle porte dell'aeroporto intercontinentale di Tokyo. Avendo gia' visto altre citta' in Giappone, non si puo' non notare la similarita'. Le strade molto curate e pulite, le abitazioni di dimensioni ridotte rispetto alle nostre e tutte vicine tra loro. I dettagli da notare sono moltissimi e tutti nell'arco di pochi metri. Puo' capitare di vedere un caffe', l'entrata di un ristorante, di un agenzia immobiliare, di uno spaccio e poi le entrate di uffici e altri locali in pochissimi metri lungo il marciapiede...Poi vi sono gli alberghi. Il mio qui a Narita sembra la copia di quello di Kobe. Stanze di 4 metri per 3, bagno prefabbricato in plastica con tutto lo stretto necessario. La miniaturizzazione e l'ottimizzazione si vede dai bagni degli alberghi, come pure l'attenzione alla pulizia. Nel bagno, un unico rubinetto orientabile per riempire all'occorrenza la micro vasca da bagno o il lavandino...Venendo in treno dall'aeroporto a Narita , pochi chilometri, ecco un paesaggio simile al nostro, ma come se fosse compresso di un fattore due. E poi un tempio buddista in lontananza che mi ricorda siamo 10000 km a est , alla stessa latitudine e in un ambiente che ricorda l'Italia, ma un terzo di terra verso est...

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