Terremoto
Forse per alcuni sara' normale. Per i giapponesi che sono abituati o anche americani di San Francisco o Los Angeles. Ma per me che vivo a Roma dove il massimo tremore provato e' quello della metropolitana quando passa nelle vicinanze, un terremoto e' una esperienza insolita e speriamo rimanga soltanto tale.Tokyo e' una zona sismica e la regione di Kanto e' particolarmente soggetta a terremoti anche forti dato che si trova in un'area dove si incontrano tre grosse placche. Quella Pacifica , quella Euroasiatica e quella delle Filippine. Col risultato che, dato che queste zolle si spostano l'una rispetto all'altra, ogni tanto la terra piu' in superficie si assesta e si hanno scosse.Poco fa, mentre scrivevo al settimo piano di un palazzo a Shibuya dove c'e' il "New New" (un comodo ed economico internet cafe aperto 24 ore su 24 dove puoi anche bere e giocare sul PC), e' arrivata una scossa.Accanto a me un ragazzo americano di Los Angeles mi ha guardato sorridendo. Le tende sul soffitto hanno cominciato a oscillare e la mia sedia. Ma tutto ha continuato come se niente fosse, qui' sono abituati.Dopo un quarto d'ora una seconda scossa e poi una terza, e proprio adesso una quarta.Non so cosa mi impedisce di uscire dal palazzo, perche' dopo quattro scosse uno si comincia a preoccupare. Perche' la terra continua a tremare? Forse il fatto che nessuno ci fa caso, che tutto continua a funzionare, la musica, i computer.In Giappone sono generalmente organizzati molto bene, anche se alle volte sono presi alla sprovvista come nel caso del terremoto di Kobe del 1995 che ha causato molte perdite umane e danni. Nessuno si sarebbe aspettato un terremoto cosi' forte in una zona relativamente lontana dall'incontro delle tre zolle intorno alle quali si verificano la maggior parte dei terremoti.

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