venerdì, dicembre 15, 2006

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sabato, agosto 12, 2006

In viaggio

Sono tornato da poco da un lungo viaggio di lavoro negli Stati Uniti e Canada. Potete vedere online l'itinerario al seguente link:

http://www.communitywalk.com/map/17201

Questo sito communitywalk è davvero interessante. Potete creare delle mappe personalizzate per visualizzare ad esempio i posti dove siete stati, o creare degli itinerari. Potete anche associare delle foto ai "marker". Il sito sfrutta Google Maps per visualizzare le mappe per cui potete fare uno zoom fino a indicare il posto esatto (che so, una casa, un albergo, un ristorante in una città etc).

mercoledì, giugno 01, 2005

Konnichiwa!
Sono tornato da poco dal Giappone dove sono stato per due settimane.
Volevo spendere due parole su un argomento che mi sta a cuore. Il senso civico e di civiltà degli italiani.
Ecco, dopo aver viaggiato in Giappone, tornando in Italia mi sono reso ancora una volta che questo bel Paese è davvero in declino. Mi dispiace dirlo e fare della pubblicità negativa al mio Paese, ma le cose stanno cosi'. L'Italia ha sicuramente molto da offrire, ma per cio' che riguarda il senso civico, ecco dobbiamo prendere da esempio il Giappone, cosi' come altri paesi europei (penso alla Francia, alla Gran Bretagna, alla Germania)...Se vi spostate a Tokyo, potete prendere i mezzi pubblici. Sono affidabilissimi (forse troppo), veloci e efficienti.
Ma se volete spostarvi a Roma, allora non potete fare a meno dell'automobile (a meno di stare confinati in centro). Ma anche usando i mezzi pubblici, se siete giapponesi avrete un piccolo shock. Puntualità? Qui' e' una parola sconosciuta. Frequenza? Scordatevi i due minuti di attesa media della Yamanote line. Pulizia? inesistente. Capillarità? con due linee di metropolitana contro le 11 di Tokyo (per non parlare delle linee di treni private di Tokyo), vi sfido a trovare un modo di andare da un posto all'altro in meno di un'ora a Roma.La triste realtà è che all'italiano medio non interessa molto di ciò che sta al di fuori della sua casa e della famiglia. E questo è un male. Viceversa, le case sono tenute benissimo, come delle reggie. Ma appena si esce di casa, allora e' terra di nessuno. Le cose stanno cambiando, ma troppo lentamente secondo me. Vi stupirete del traffico di auto incredibile (forse pero' ci sono posti peggiori) e di motorini zig zaganti (forse questa e' una esperienza per un viaggiatore dal Giappone).
E di SUV e grosse berline circolanti nelle anguste strade del centro storico di Roma.
Io credo che sia veramente necessario da parte della classe dirigente italiana di cambiare rotta. Di far capire e dare l'esempio. Le metropolitane e i mezzi pubblici fanno parte della vita dei cittadini. I cittadini devono sentire la citta' come propria, curarsi di essa. Di questo passo tra poco non sara' piu' possibile spostarsi. Purtroppo queste sono cose che devono essere pianificate. Sta pero' anche a tutti noi fare in modo di migliorare la situazione del trasporto pubblico, cominciare a capire che non potremmo fare sempre affidamento sulle automobili per spostarci. Una civilta' avanzata e responsabile verso i cittadini e l'ambiente non puo' non capire che in citta' ci si deve spostare con i mezzi pubblici (a meno di essere a Los Angeles). Che cio' e' civile e nell'interesse di tutti. Che treni, tram e metropolitane efficienti, capillare e ben tenute migliorano la qualita' della vita, avvicinano i cittadini e si traducono in risparmi economici importanti.
Citta' come Tokyo lo hanno capito da tempo.
Spero che anche a Roma e in Italia lo si capisca, ma bisogna agire adesso!

[English]
Konnichiwa,
I've just came back from Japan where I have been in the last two weeks.
I'd just wanted to spend a few words on a topic I am keen to talk about. The "civic feeling" or "sense of civilisation" of italians.
After having been to Japan, coming back to Italy I realised one more time that this country is really in decline. I regret to say it but things are as such. Italy has a lot to offer, yet for everything concerning the "civic sense" , well we have to look at the example of Japan as well as other countries in Europe (such as France, Britain or Germany to name a few)
If you move in Tokyo, you can freely use public transportation. Public transportation in Tokyo is highly reliable (maybe too much), fast and efficient.
But if you are in Rome, then you can't do without the car (unless you want
to tour the downtown). But even if you try to use public transportation, if you are japanese you may have a shock. Punctuality? Unknown here. Frequency? Forget the two minutes average delay on the Yamanote line.
Cleaness? Inexistant. Capillarity? With only two underground lines vs Tokyo's 11 lines, I bet you to find a way to go from a place to another in less than one hour.

The sad reality is that the average italian does not bother about anything outside his own home and family. This is bad. Viceversa, italian homes are perfectly kept. But once you are outside, then it is no man's land. Things are changing, but too slowly. You'll be astonished at the sight of traffic jams and motorbikes zig zagging everywhere (and maybe this is in itself an experience if you come from Japan). And SUV's and cars circulating in the tiny streets of downtown Rome.
I believe that it is now strongly necessary to change course by the italian leaders. Leaders have to give the example. Undergrounds and public transport *should* *are* part of citizens life. Citizens should understand that the city is *his* own city, they should take care of the city. Sooner, it will become impossible to move. Unfortunately, these things have to be planned well in advance, these are long term projects. But we need to start thinking and understanding that we will not be able to trust cars and use them in such conditions.
An advanced civilisation and responsabile towards citizens and environment will understand that in a growing city public transportation is essential (unless you are in L.A.). This is of benefits to all.
Such a civilisation will understand that efficient , reliable and widespread trains, trams and subways contribute to improve quality of life. They contribute to bring citizens closer to each other and translate into significant economic savings for the community. In Japan this has been understood since a while.
I hope that in Rome and in Italy we will eventually understand, but we need to act now!

lunedì, dicembre 27, 2004

Mangiare in Giappone

Mangiare in Giappone è un piacere. La cucina giapponese è certamente diversa da quella italiana. Ma se non doveste abituarvi , sappiate che la cucina occidentale e italiana è molto diffusa percui non c'è problema a trovare ristoranti dove mangiare spaghetti o pasta. Anzi, direi che i giapponesi in molti casi riescono a cucinare gli spaghetti meglio degli italiani. Ho apprezzato pià volte spaghetti al pomodoro decisamente gustosi, anche in ristoranti gestiti da giapponesi. Ma certamente vale la pena di provare e abituarsi alla cucina giapponese. Io ci ho provato, e mi sembra di apprezzarla sempre di più anche se non posso fare a meno di mangiare qualcosa di italiano dopo qualche pasto giapponese. Certamente bisogna considerare che a pranzo, molti ristoranti offrono un menu fisso molto conveniente, in alcuni casi la metà o meno ancora di quello che si spenderebbe a cena.E poi bisogna anche considerare che anche con 600, 700 o 800 yen si può pranzare molto bene, con un piatto , un insalata e una bevanda (caffe' o te). Ed e' veramente poco.Una cosa tipica dei locali giapponesi sono le vetrine che mostrano ai clienti i vari piatti in riproduzioni quasi perfette di quello che verrà poi servito.E allora diventa più facile scegliere anche senza sapere il nome. Sono frequenti anche i piatti di spaghetti in vetrina, cosi' come qualunque altra pietanza giapponese.

[English]

Eating in Japan is a pleasure. Japanese cuisine is certainly different from the Italian one. Yet if you believe you wouldn't be able to adapt to Japanese cooking, just be aware that Japanese love Italian cooking and you'll find plenty of western and Italian places to eat. So there is no problem in finding restaurants where to ear spaghetti or pasta. On the contrary I would say japanese in many cases are able to cook spaghetti better than italians. I've much appreciated italian spaghetti with tomato in not top class places managed by japanese and with japanese cooks.

But japanese cooking deserves more than a try. Why not adapt to it? I've tried and it looks like I appreciate more and more although I have to return to italian after some japanese meal.

You have to consider that at lunch time you have plenty of possibilities. Many places offers a fixed menu very convenient and cheap. In some cases you pay half or less that what would you spend at dinner for the same courses. And you have to consider that with 600, 700 or 800 yen you could have a very good lunch in some cases. The meal would be a small one, yet it may be what you are looking for. You would typically eat a main course, a small salad and a beverage (normally tea or coffee).

Something unique in japanese restaurants are the meal "models" shown at the shop windows. They show nearly perfect replicas of the meals you will find in the menu. Trust me, the course will be almost exactly what you see. Eat what you see , you could say. So it would be easier to choose without really knowing the name of the course.




I piatti preferiti da me sono:
my preferred meals:

Yakiniku: fette di manzo grigliate sulla piastra (ogni commensale le griglia da se')
con salsa di soia zuccherata. Accompagnato da kimuchi (verdura leggermente piccante) e
altre verdure a scelta. Vi sono diverse qualità di carne. Consiglio il ristorante Gyutetsu a Shimokitazawa


Tonkatsu: cotolette di maiale panate fritte e servite con cavolo crudo tagliato sottile


Yakitori: spiedino di spezzatino di pollo grigliato con salsa di soia zuccherata


Sukyaki: fette di manzo bollito nella salsa di soia zuccherata, si mangia intingendolo
nell'uovo crudo


Vi rimando al link qui' sotto per una lista più esaustiva degli altri piatti della
cucina giapponese:


http://www.japanit.it/torino/daisuki/cucina.htm

http://www.manganet.it/giappone/cucina.htm

giovedì, dicembre 16, 2004

Atterrare in Giappone

Italian post, for English further down

Se viaggiate in Giappone, è molto probabile che arriverete in uno dei due aeroporti principali dell'arcipelago: Tokyo Narita e Osaka Kansai. L'aereo è il mezzo principale per poter arrivare in Giappone, a meno che non vi venga voglia di attraversare la Siberia o fare un giro in nave per il canale di Suez e circumnavigando mezza Asia.
Io ho avuto la fortuna di provare questi due aeroporti, che sono un po' il biglietto da visita e il primo impatto con il Giappone.
Se nel vostro viaggio scegliete di visitare Kyoto, Kobe, Osaka, Hiroshima, allora Kansai è una buona scelta. Vi sono molti collegamenti da tutto il mondo e dall'Europa. Voli diretti giornalieri da Parigi, Francoforte, Londra, Amsterdam oltre a voli frequenti da altre città europee (compresa Roma). L'aeroporto è di per se un'attrazione. Infatti è costruito su un'isola artificiale nella baia di Osaka a qualche chilometro dalla costa e a meno di un ora dal centro di Osaka. L'atterraggio è spettacolare, dato che fino a pochi secondi prima di toccare terra, sembra di stare per atterrare sull'acqua o su una portaerei. Vi è un'unica pista e un terminal parallelo alla pista alla quale si accede facilmente.
Il terminal è stato disegnato da Renzo Piano e gli interni sono piacevoli e ariosi.
Dopo l'atterraggio, passano pochissimi minuti prima che l'aereo si agganci al terminal tramite l'airbridge e quindi lo sbarco è rapido (diversamente da Tokyo). I bagagli arrivano in fretta. Il controllo di immigrazione è molto accurato e sicuramente molto preciso (a me hanno sempre fatto aprire le valigie e hanno controllato attentamente il contenuto, per cui non vi venga in mente di portare cose strane, non è come in Italia o anche in Francia). I funzionari alla dogana fanno sempre molte domande sui motivi del viaggio. Nel mio caso dopo aver visto le guide del Giappone nella valigia, ha sorriso e sembrava fosse soddisfatto. L'ultima volta a Tokyo è capitata una funzionaria, e mi è sembrata più gentile.
Da Kansai vi sono vari collegamenti con Osaka, ferroviari o via bus. Molto conveniente è la airport limousine con cui potete arrivare a Kobe Sannomiya in un ora o poco più. L'aeroporto non è molto affollato e per questo può essere una valida alternativa a Tokyo come punto di ingresso in Giappone.
Tokyo Narita è forse l'aeroporto più conosciuto per chi si reca in Giappone. Dato che serve una zona di svariati milioni di persone, è sicuramente molto più trafficato, soprattutto la mattina quando partono i voli per l'Europa. Narita è il nome della graziosa cittadina che si trova a pochi chilometri dall'aeroporto.
Tokyo Narita è abbastanza lontano dal centro di Tokyo e per questo non è certamente agevole. Ci vogliono più di un ora di treno per arrivare a Ueno, di più se il vostro albergo sta in un'altra zona di Tokyo. I due terminal (1 e 2) sono distanti e servono diverse linee aeree. Un servizio di treni collega i due terminal con la cittadina di Narita e con Tokyo. Dato il costo dei trasporti per raggiungere Tokyo, forse la soluzione migliore e un buon compromesso è di prendere le Keisei Railway. Con circa 1000 yen potete raggiungere la stazione Ueno di Tokyo da cui poi vi potete spostare con la subway o la Yamanote line dappertutto.
Esiste anche un servizio "Keisei Skyliner", ma per un costo abbastanza più alto vi fa risparmiare forse 10 minuti soltanto.
Altri modi di raggiungere Tokyo sono con la Airport Limousine (che ferma in vari alberghi) o tramite la JR Railway (più costosa di Keisei).
D'altra parte, a Narita sono molti i collegamenti con l'Europa, e da alcune città vi sono più voli al giorno. Da Roma c'e' quasi un volo al giorno (Japan Airlines o Alitalia) che collega la città con Tokyo.

Se arrivare a Narita, e se nel vostro viaggio alloggiate in alberghi, una buona idea è quella di soggiornare presso un albergo in città il giorno dell'arrivo o il giorno prima della partenza. Vi sconsiglio di arrivare il giorno stesso dal centro di Tokyo, soprattutto se il vostro volo parte la mattina presto.
Tra poco sarà terminata la costruzione del nuovo aeroporto di Nagoya, tra Tokyo e Osaka. Sembra che anche questo aeroporto sarà su un isola artificiale e sarà un "hub" internazionale.


[English]
If you travel to Japan, it is likely you are going to land in one of the major international gateway in Japan. These are Tokyo Narita and Osaka Kansai (although the new Nagoya airport will likely start to be used as an additional gateway for central Japan). The airplane is the most used transport system to get to Japan, unless you prefer crossing Siberia or go around the Asian continent by sea. I have tried both these airports, which will be your first sight and will give you a first impression of the country.
If during your trip you choose to visit Kyoto, Kobe, Osaka or Hiroshima, then Kansai is a good choice (the new "Centrair" Nagoya airport can be a good alternative). There are many flights to these airports from major european hubs such as Paris, Frankfurt, London and Amsterdam (with daily if not more flights). Moreover, there are several weekly flights from other cities such as Rome. At the time of writing (end 2005), both Paris and London have several daily flights. For instance there are two Air France daily flights (some days three) and some two Japan Airlines daily flights from Paris Charles De Gaulle airport. JAL operates Boeing 747-400 while Air France operates Boeing 777 and Airbus A330 on this route.
From US I would suspect daily flights from New York, San Francisco, Los Angeles, Honolulu and Seattle (not sure however).
Osaka Kansai is a kind of attraction on his own. The airport is built on an artificial island some 5 kilometers off Osaka bay and one hour from Osaka downtown. Landing can be spectacular, as it may resemble a carrier landing (although I have never been on a carrier). Currently there is a single runway (a second is planned) and the terminal is close so that parking after landing is quick. The terminal was designed by Renzo Piano, a famous italian architect, and the terminal is nice and confortable. Baggages are quick to arrive. Immigration is very accurate. In all my experiences when entering Japan, I was always asked to open my luggage and the content was carefully checked, so don't even think to carry strange things, unlike in other places). Custom staff always ask about the reason of the trip. In my cases, after having seen guides of Japan, the custom agent smiled and seemed satisfied enough Last time in Tokyo a female staff seemed more courteous.
From Kansai airport there are many connections to Osaka, by train or bus. The airport limousine is extremely convenient. You can get to Kobe Sannomiya in an hour or so. The airport is not extremely crowded so it can be a valid alternative to Narita as entry point to Japan.
Tokyo Narita is probably well known by travelers visiting Japan. As it serves a metropolitan area of several million people (around 30 mln), it is certainly busier, especially during the morning where waves of airplanes leave to Europe. Narita is the name of a small village near the airport.
Narita airport is quite far from the city center, actually one of the farthest airport in the world. It will take at least an hour by train to get to downtown Tokyo, more if you are in another area of Tokyo. Both terminals (1 and 2) are in different part of the airport, connected by a rail link. They serve different airlines. To get to downtown Tokyo, there are different ways. Limousine bus will bring you to downtown major hotels or the air terminal, but is expensive. Two rail lines connect both terminals to Tokyo. JR Narita Express will take you to Tokyo station where you will easily change with the JR Yamanote line connecting major centres of Tokyo. A cheapest solution is the Keisei Skyliner (around 1800 yen at time of writing) to Nippori and Ueno. Note that at Ueno, interchange to JR Yamanote is not optimal as stations are different buildings. At Nippori, the Keisei and JR stations are very close and you only have to change tracks and take an escalator up, buy ticket and walk down stairs after having crossed 4/5 tracks. I found interchange to Yamanote very convenient. You can even take a cheaper option, i.e. a Rapid Express to Ueno or Nippori for a little over 1000 yen, yet this may be longer, some 10 minutes, than the Skyliner.
If you arrive in Narita, a good option is to stay in a hotel in Narita the day before you leave, especially if your flight is very early in the morning and you are not close to Ueno, Nippori or Tokyo station. In Narita there is also a nice temple to visit, and the city is quite, a good relax before leaving. Up to you.

Il sito web di Osaka Kansai: http://www.kansai-airport.or.jp/english/

Il sito web di Tokyo Narita: http://www.narita-airport.jp/en/index.html

Opinioni dei passeggeri sugli aeroporti del mondo, interessante: http://www.airlinequality.com/Airports/apt_forum.htm



venerdì, dicembre 10, 2004

venerdì, dicembre 03, 2004